A la fin de la fera
Durata: 3 ore
Personaggi: 18
Commedia sempre attuale anche se rappresentata per la prima volta nel 1982.
È la storia di una figlia di operai innamorata di un ragazzo meridionale;
ma la mamma, collaboratrice domestica in casa di imprenditori, non è affatto
d'accordo e intravede la possibilità di combinare un matrimonio con il figlio
un po' imbranato e viziato dei datori di lavoro.
Finale esplosivo.
La seduta è tolta, arrangiatevi!
Durata: 1 ora e 30 minuti
Personaggi: 12
È la storia di due anziani che hanno sempre lavorato nei campi, che assistono alla trasformazione dei passaggi che li hanno visti nascere, crescere.
È il passaggio dalla civiltà contadina, attraverso la rivoluzione industriale, al crollo delle cascine ed alla cementificazione delle aree agricole.
I nostri personaggi, sfrattati dalla cascina dove vivevano, si ritrovano in tribunale senza saperne nemmeno il perché, con un futuro da reinventare.
Casa di riposo, Primavera
Durata: 2 ore
Personaggi: 13
Ideale continuazione della commedia "La seduta è tolta, arrangiatevi!".
I nostri personaggi si ritrovano in una casa di riposo con tutta l'amarezza per una scelta di vita non condivisa e con l'incertezza assoluta
per quanto potrà accadere. Ambiguo il direttore che nel secondo atto, pur di acquisire nuovi clienti non esita a cambiare carte in tavola e opinione.
Finale da non perdere per intensità e commozione.
Tira, mola, meseda...
Durata: 2 ore
Personaggi: 11
È la storia di una ragazza che, felicemente innamorata e ricambiata dal figlio del maresciallo dei carabinieri
(maresciallo che aveva profondamente condiviso il fidanzamento), si ritrova, dopo aver subito uno stupro da parte
di balordi sconosciuti, ad essere umiliata e ripudiata dal maresciallo stesso. Ma come spesso accade, l'amore vero
aiuta a superare barriere a volte insormontabili e ci regala orizzonti più sereni.
Finale travolgente.
Sesantott,vutantott,tumbula!
Durata: 2 ore e 15 minuti
Personaggi: 9
Si tratta di una commedia che racconta di due compagni,cresciuti e nati in paese e che hanno vissuto
in prima persona i movimenti del 68.
Ma come spesso accade lo spazzino (Pep) rimane fermo nelle sue convinzioni,mentre l'amico
(Ruffia) salta sempre sul carro dei vincitori.
Il tutto in un contesto famigliare non proprio roseo dove la figlia (Lella) disoccupata da sempre si
ritrova ad aspettare un figlio non riconosciuto dal padre.
La moglie di Pep (Nina) disperata della situazione, spinge il marito a seguire le orme di Ruffia
rinnegando i suoi ideali e mutandoli così come l'amico è solito fare.
Nella commedia si parla anche di violenza sulle donne e di femminicidio.
Finale intenso e commovente.